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PoetósferaLa BibliotecaAntonio Bruni

Antonio Bruni · Barroco

Di spiegar vostri vanti

italiano

Di spiegar vostri vanti

giá m’acquista vigor, grazia m’impetra

da le muse mia cetra

fra i cigni e fra gli amanti.

Quinci a voi giro il cor, volgo lo stile,

prezïosi legami,

nembi d’oro sottile,

auree nubi, aurei stami.

Ai vostri merti il metro avrá concorde,

se de le vostre fila avrá le corde.

Voi, luminose e pure,

sol fate ai lumi altrui ben ricchi oltraggi;

sol presso ai vostri raggi

l’alba ha le chiome oscure;

voi, ondeggiando in prezïosi errori

su le guance fiorite,

al naufragio de’ cori,

o belle chiome, aprite,

con tremolo sereno, aria celeste,

su ’l vaneggiar de l’aure auree tempeste.

Sciolte in anella d’oro,

di voi caro è l’error, grazia il disprezzo;

in voi l’industria è vezzo

ed è ’l vezzo decoro.

Non so dir se con gioia o se con onte

de l’alme innamorate

sul collo e su la fronte

voi scherzando baciate

talor candido avorio e nevi intatte,

animato alabastro e vivo latte.

Nove anella talora

pur forma in voi dal lucido orïente

aura lieve e ridente,

ministra de l’aurora;

sí che mentre ondeggiate ai soli estivi

con lei, che lussureggia

con errori lascivi,

non sa chi voi vagheggia,

del servaggio d’amor fatti trofei,

se son vostri gli errori o pur di lei.

Ma qual maestra mano,

di qual ricca materia ignota a noi

le fila ordisce a voi,

con lavoro sovrano?

Forse de’ velli d’òr per cui ne gío

cosí Giason famoso,

a voi le fila ordío

ingegnero ingegnoso?

o per ordire a voi fila sí belle

filano il Sol la luce, i rai le stelle?

Se tronche vi rimiro,

di farne corde a l’arco Amor la palma

porta, o lacciuoli a l’alma

che legata sospiro;

o pure a’ rai de l’amorosa face,

tratte su l’alte sfere

in un groppo tenace

da l’acidalie schiere,

vi trasforma possente il dio di Delo

di crin reciso in terra in stelle in cielo.

S’in lavacro d’argento,

entro i cui flutti Amor le piume asperse,

io vi contemplo immerse,

a contemplarvi intento

gode l’alma di voi l’aureo riflesso

per l’argentato umore;

anzi l’umore istesso

solo al vostro splendore

che fa l’aure piú fosche anco serene,

se d’argento giá fu, d’oro diviene.

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Autor
Antonio Bruni
Título
Di spiegar vostri vanti
Lengua
italiano
Época
Barroco
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-di-spiegar-vostri-vanti--antonio-bruni-b3c235
Cita recomendada
Antonio Bruni, «Di spiegar vostri vanti», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-di-spiegar-vostri-vanti--antonio-bruni-b3c235.html

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