CADA PIEZA VIVE EN UNA DIRECCIÓN · NADA VIVE EN UNA SOLA SALA  

PoetósferaLa BibliotecaPaolo Rolli

Paolo Rolli · Ilustración

Della noiosa estate

italiano

Autunno.

Della noiosa estate

Finita è la stagion,

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}3E lunge dal leon se n’ vola il giorno.

Non più del caldo sole

L’agricoltor si duole,

6E lieto mira il suol di grappi adorno.

Le tigri pose al carro

Di Semele il figliuol,

9E scende col suo stuol dalla montagna:

Seco è l’allegro Autunno,

E il vario Vertunno

12Co’ satiri, e silvani l’accompagna.

Su ’l tardo suo giumento

Lo seguita Silen,

15E un satiro il sostien perchè non cada;

E cento satiretti

Con fauni, e silvanetti

18Scherzano seco, e danzan per la strada.

Vezzose ninfe belle,

Lieto il bel nume appar:

21Gitelo ad incontrar; per voi ritorna.

Pane pur seco viene

Con l’incerate avene;

24E i grappoli gli pendon dalle corna.

Ciascuna il suo cestello

Pien d’uve porterà

27Dove la corba sta, finch’ella è piena;

Poi tutte a franca mano

Ammostino il silvano,

30Dopo che glie n’avran carca la schiena.

Quell’uva moscatella

Non mi toccate no,

33Perchè serbarla io vo’ per la mia bella:

So che fra gli altri tutti

Più delicati frutti

36Quest’è il più caro al bel labbro di quella.

Mirate come vaga

Incontro a Bacco vien,

39Nuda il bel collo, e il sen in vesta d’oro:

D’Amor la madre pare

Alle fattezze rare,

42Seguìta dalle Grazie, e dal Decoro.

Le nacchere, e i tamburi

Han poi da strepitar

45In danze a festeggiar sì grato giorno:

Lasci i lavori, e il suolo

Tutto il campestre stuolo,

48E in lieto giro affolli il prato adorno.

Pan la siringa amata

Dal fianco scioglierà,

51E dolce le darà fiato sonoro:

La ninfa mia diletta

Sulla fiorita erbetta

54Guiderà i balli del silvestre coro.

Tu, Corilo gentile,

De’ fichi a coglier va’;

57Il desco imbandirà Corisca ardita:

Ma ch’abbian tutti bada

Lacrime di rugiada,

60Il collo torto, e la veste sdrucita.

Due bei mellon di Sezza

Messio ne porterà,

63Ei che gli arcani sa del Dio di Delo:

Pesano ed han la rosa

Intatta, e spazïosa,

66Gettan gradito odore, e han grosso stelo.

Ho poi di Monte Porzio

Vin di quattr’anni ancor,

69Me ’l diè del suo signor la bella prole:

Ha un non so che mordace

Che punge sì ma piace,

72E sparge un odor grato di vïole.

Lungi dall’aspre cure

Lieti vivrem così,

75E segnerem più dì con bianca pietra.

Timor, tristezza, affanno

Fuggono donde stanno

78Cuor lieto, dolci carmi, e suon di cetra.

Sigue explorando

Por su autor
Paolo Rolli
Dónde vive
La Biblioteca

Expediente

Autor
Paolo Rolli
Título
Della noiosa estate
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-della-noiosa-estate--paolo-rolli-f719de
Cita recomendada
Paolo Rolli, «Della noiosa estate», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-della-noiosa-estate--paolo-rolli-f719de.html

Las obras de dominio público se reproducen íntegras, con atribución y en la ortografía de su impreso. ¿Ves una errata o conoces una fuente mejor? Escríbenos desde Sobre la casa.