De’ famosi Avi tuoi gli eccelsi vanti
Qualor ti vidi sfavillare intorno,
Ardevan, più che in sul meriggio il giorno,
I tuoi sereni, ed incliti sembianti.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Cinto quindi nel Ciel da tanti, e tanti
Illustri pregi, onde ten givi adorno,
Passavi in terra al nobil tuo soggiorno
Col merto a lato, e la virtude avanti.
E mentre il passo da quell’alte cime
10Volgevi, dove il tuo gran Padre ha sede,
Io ti seguìa col guardo, e colle rime.
Ti veggio pur, dicea, regale Erede
De’ Regni aviti, e del valor subline;
Ponesti pur nel basso Mondo il piede.