Dal cieco Amor, che sovra ogn’arte maga
Incanta i sensi, e cuopre al Ver la faccia,
Tre lustri ha ch’io mi tolsi, e vado in traccia
Di più salda beltà, che l’Alma appaga.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Pur ei la mente accorta, e d’altro or vaga,
Sovente assale, e ’l buon desire agghiaccia;
E, perchè il finto suo piacer le piaccia,
L’orror nasconde dell’antica piaga.
Ah! che giurò quel fier nimico ed empio
10Veder mie forze di sua man disfatte,
E altrui me far del suo potere esempio.
Ma se in vil ozio egl’i men forti abbatte,
Segua il suo stile; io sosterrò lo scempio:
Che si dee coronar sol chi combatte.