D’una diversa cosa, ch’è apparila,
consiglio ch’abbian guardia i fiorentini;
e qual è que’, che vuol campar la vita,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4si mandi al Veglio per suoi assessini:
ché ci ha una lonza si fiera ed ardita,
che, se Carlo sapesse i suo’ confini
e de la sua prodezza avesse udita,
8tosto n’andrebbe sopra i saracini.
Ma chi è questa lonza, or lo sacciate:
Paniccia egli è; che fate, o da Fiorenza,
11ch’oste non istanziate o cavalcate?
Ché, s’e’seguisce innanzi sua valenza,
com’egli ha fatt’a dietro, si gli date
14sicuramente in guardia la Proenza.