Cura, che di timor ti nutri e cresci,
E più temendo maggior forza acquisti,
E mentre colla fiamma il gelo mesci,
Tutto il regno d’Amor turbi e contristi:
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Poichè ’n brev’ora entro al mio cor hai misti
Tutti gli amari tuoi, dal mio cor esci:
Torna a Cocito, ai lagrimosi e tristi
Campi d’inferno; ivi a te stessa incresci.
Ivi senza riposo i giorni mena,
10Senza sonno le notti; ivi ti duoli
Non men di dubbia che di certa pena.
Vattene: a che più fiera che non suoli,
Se ’l tuo venen m’è corso in ogni vena,
Con nove larve a me ritorni e voli?