Coll’arco teso Amor femmisi avanti:
Prendi tua cetra, disse, o pure il petto
Avrai, se ’l nieghi, al rigor mio soggetto:
Io vuo’, che tosto a mio piacer tu canti.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Questo, che ’l sai, di quanti cuori e quanti
La brama sia, la pena, ed il diletto,
Sì chiaro ho scelto de’ tuoi carmi oggetto:
T’appresta all’opra, e dei ridir suoi vanti.
Ed il vostro leggiadro almo sembiante
10Mostrommi, Idalba, di sua man dipinto;
E poi che ’l vidi, allor gridai tremante:
O Nume irato, ed a piagarmi accinto,
Come deggio lodar tai cose e tante,
Se ’l mio poter dal voler troppo è vinto?