Cieco desìo, come destrier feroce
Che armato ha il sem d’infaticabil lena,
Indomito, superbo, il piè veloce
Quà e là volgendo, a suo piacer mi mena.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Pensa se giova a me, che il reggo appena,
O minacciar di verga, o alzar di voce;
Che morso di ragion più no ’l raffrena,
Nè l’aspro a fianchi ognor stimolo atroce.
Così precipitoso ei mi trasporta
10A perir seco; e chiamo in van soccorso
Io, che son senza forze, e senza scorta.
Ed oh! qual sento allor crudo rimorso,
Che mi sgrida: Ecco dove al fin ne porta
L’empio destrier, se non s’avvezza al morso.