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PoetósferaLa BibliotecaAnton Giulio Brignole Sale

Anton Giulio Brignole Sale · Barroco

Chi nel regno almo d'Amore

italiano

Chi nel regno almo d’Amore

brama l’ore — trar serene

fuor di pene,

d’una sola amante stolto

non si chiami;

molte n’ami, — ma non molto.

Finga pene per ciascuna,

ma nessuna — abbia la palma

d’arder l’alma;

talor esca in mezzo al viso

breve pianto,

ma fra tanto — in cor sia riso.

La modesta, se ti scaccia,

tu procaccia — che l’audace

ti dia pace;

se la bianca ti beffeggia,

la brunetta

per vendetta — e tu vagheggia.

Quando vede donna bella

che sol ella — nel tuo petto

ha ricetto;

in trofeo, meschin, ti mena,

flagellato,

condannato — a vil catena.

Ma se scorge che tu scaltro,

tosto ad altro — amabil volto

sarai vòlto,

non si mostra piú severa,

ma pietosa,

amorosa, — lusinghiera.

Quel van titolo di fede,

che ognun chiede — e ognun desia,

è pazzia.

A vestirsi è fede avezza

di candore,

ch’è il colore — di sciocchezza.

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Anton Giulio Brignole Sale
Título
Chi nel regno almo d'Amore
Lengua
italiano
Época
Barroco
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-chi-nel-regno-almo-d-amore--anton-giulio-brignole-sale-13b4fd
Cita recomendada
Anton Giulio Brignole Sale, «Chi nel regno almo d'Amore», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-chi-nel-regno-almo-d-amore--anton-giulio-brignole-sale-13b4fd.html

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