Cantando un dì per queste rive altero
Men gìa di bella Libertade accanto,
Che ognor da’ colpi dell’Idalio arciero
Mi ricoprìa col suo sicuro ammanto.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Ruppe fuggendo Amor l’arco guerriero,
Poichè non ebbe di ferirmi il vanto;
Ma con Ninfa gentil tornò sì fiero,
Che diede agli occhi in un diletto, e pianto.
E mentre all’improvviso almo splendore
10De’ lumi suoi tenea gli sguardi io fissi
Scender sentii mille saette al core.
Colla vezzosa Ninfa allora unissi,
E lasciandomi solo in man d’Amore,
Da me lontan la Libertà fuggissi.