Cadde Agnelletto ad Armellin simìle
Già del tenero Osmin delizia, e cura,
Che qual servo Signor, seguialo umìle
Ai cari fonti, alla fedel pastura,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Soleagli già quasi bel crin sottile,
Dispor la lama inanellata e pura;
E sù la fronte allo spuntar d’Aprile
Ordinar fiori, ed intrecciar verdura.
Ed or tutto pietà nel dargli aita,
10Su lui baci iterando, e baci e baci,
Credea così di ritenerlo in vita.
Quasi a i vitali spiriti fugaci
Basti il baciar, per impedir l’uscita:
Cara semplicità quanto mi piaci!