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Gianni Alfani · Medieval

Ballatetta dolente

italiano

Ballatetta dolente,
va’ mostrando il mi’ pianto
che di dolor mi cuopre tutto quanto.

Tu te ne andrai imprima a quella gioia
5per cui Fiorenza luce ed è pregiata;
e quetamente, che non le sie noia,
la priega che t’ascolti, o sconsolata;
poi le dirai affannata
come m’ha tutto infranto
10il tristo bando che mi colse al canto.

S’ella si volge verso te pietosa,
ad ascoltar le pene che tu porti,
traendo guai dolente e vergognosa,
lei pingi come gli occhi miei son morti
15per li gran colpi e forti
che ricevetter tanto
da’ suoi nel mi’ partir, ch’or piagne in canto.

Po’ fa’ sì ch’entri ne la mente a Guido Cavalcanti,
perch’egli è sol colui che vede Amore,
20e mostrali lo spirito ch’un strido
me trâ d’angoscia del disfatto core;
e se vedrà ’l dolore
che ’l distrugge, i’ mi vanto
ched e’ ne sospirrà di pietà alquanto.

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Autor
Gianni Alfani
Título
Ballatetta dolente
Lengua
italiano
Época
Medieval
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-ballatetta-dolente--gianni-alfani-9acc29
Cita recomendada
Gianni Alfani, «Ballatetta dolente», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-ballatetta-dolente--gianni-alfani-9acc29.html

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