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Scipione Errico · Barroco

Baciami, o Clori, e fa' ch'io goda a pieno

italiano

Baciami, o Clori, e fa’ ch’io goda a pieno

tua leggiadra beltá, tuoi pregi tanti,

e de le grazie tue nel prato ameno

fa’ che appaghi a mia voglia i sensi erranti.

Fa’ che nel molle tuo nettareo seno

gli spirti appaghi languidi e tremanti,

e con l’opre da noi scherniti sieno

quei che dan legge ai desïosi amanti.

Non vuol filosofia de l’amar l’arte,

perché il fanciullo Amor non ha costume

molto internarsi ne le dotte carte.

Ceda al tatto la vista, al labro il lume;

il guatar, l’affissar vada in disparte,

perché tocca e non mira il cieco nume.

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Autor
Scipione Errico
Título
Baciami, o Clori, e fa' ch'io goda a pieno
Lengua
italiano
Época
Barroco
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-baciami-o-clori-e-fa-ch-io-goda-a-pieno--scipione-errico-f09e09
Cita recomendada
Scipione Errico, «Baciami, o Clori, e fa' ch'io goda a pieno», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-baciami-o-clori-e-fa-ch-io-goda-a-pieno--scipione-errico-f09e09.html

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