Aura gentil, se mai d’amor talento
T’accese il sen per vago agreste Nume,
Spiega cortese or le veloci piume
Ove dimora il dolce mio tromento.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Ben tu puoi ravvisarla al portamento
Piucchè mortale, al folgorar del lume,
Al saggio, onesto, angelico costume,
A i neri crini, all’amoroso accento.
E in batter l’ali intorno a lei per giuoco
10Dille, che così fieri in me non schocchi
Dell’ira i dardi, e che a pietà dia loco.
Ma guarda, che mia sorte a te non tocchi,
Ne’ dì fresch’Aura ella ti cangi in fuoco:
Non sai qual muove ardor da que’ begli occhi.