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PoetósferaLa BibliotecaFrancesco Redi

Francesco Redi · Barroco

Aperto aveva il Parlamento Amore

italiano

Aperto aveva il Parlamento Amore

Nella solita sua rigida Corte,

E già fremean sulle ferrate porte

L’usate guardie a risvegliar terrore.

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Sedea quel superbissimo Signore

Sovra un trofeo di strali, e l’empia Morte

Gli stava a fianco, e la contraria sorte,

E ’l sospiro e ’l lamento appo il dolore.

Io mesto vi fui tratto e prigioniero:

10Ma quegli, allor che in me le luci affisse,

Mise un strido displetato e fiero;

Poscia egli aprì l’enfiate labbra, e disse:

Provi il rigor costui del nostro impero;

E il Fato in marmo il gran decreto scrisse.

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Francesco Redi
Título
Aperto aveva il Parlamento Amore
Lengua
italiano
Época
Barroco
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-aperto-aveva-il-parlamento-amore--francesco-redi-3bbe1a
Cita recomendada
Francesco Redi, «Aperto aveva il Parlamento Amore», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-aperto-aveva-il-parlamento-amore--francesco-redi-3bbe1a.html

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