Te non il sacro verso e non la resa
A’ primi fonti e a la natía drittura
Itala poesia, vate, assecura
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4Da la rea pèste ond’è l’Italia offesa.
Mente che il bene e il male austera pesa
E possente co’ tempi si misura
Perché negaro a te culto e natura,
8O buona a’ vari affetti anima accesa?
Ch’or non udrei de’ bordellier Catoni
Pronta pur contro te la facil gola,
11Pronti e de’ cortigian Bruti i polmoni.
Tu moristi in vecchiezza oscura e sola,
O poeta di Gracco e Mascheroni:
14Costoro ingrassa la servil parola.