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PoetósferaLa BibliotecaCarlo Innocenzo Frugoni

Carlo Innocenzo Frugoni · Ilustración

Amore mendicante

italiano

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Ninfe e pastori in festa

28Raccôrsi a celebrar.

Del tempio in su le soglie

Si pose Amor da tutte

Sotto le nuove spoglie

32Conforto ad implorar.

Pregò la bianca Fille;

Che altrove superbetta

Le lucide pupille

36Rivolse e non l’udì.

Pregò la bionda Nice,

Che ai prieghi non si mosse;

Ma pur de l’infelice

40Qualche pietà sentì.

A la sdegnosa Irene

Tirò l’azzurra gonna:

Fermolla, e le sue pene

44Non le volea tacer.

Ma fu, qual importuno,

Ripreso e risospinto,

Senza soccorso alcuno

48Da la scortese aver.

Tese la mano bella

A la vezzosa Aurisbe,

Che al viso a la favella

52Sospesa si fermò.

A consolarlo forse

Pendea col cor pietoso:

Pria sola esser s’accorse,

56Nè sola farlo osò.

Piangea sì derelitto

Lo sventurato dio,

Dicendo: ‘ E qual delitto

60Tanto soffrir mi fa?

Tenero fanciullino,

Vedovo d’ogni bene,

Perchè del mio destino

64Non posso far pietà? ’

Quando fra i suoi languori,

Fra i mesti suoi lamenti,

Ecco la bella Dori;

68Ecco opportuna vien:

Dori che ne’ bei lumi

Porta celeste foco,

E somigliante ai numi

72Un’alma porta in sen.

Amor per man la prende,

E nuovi preghi adorna:

Ella l’inganno intende

76E parla a lui così:

‘ Per qual mio fato avverso,

Bel figlio di Ciprigna,

Così da te diverso

80Ti veggo in questo dì?

Sincero mi rispondi,

Furbetto Amor: ah dimmi,

Perchè così t’ascondi?

84Che tenti, che vuoi far? ’

‘ Intesi, ’ egli ripiglia,

‘ Fra l’arti esser nel mondo

Felice a meraviglia

88Quella di mendicar.

Intesi che fortuna

Al domandar non manca;

Niegano cento, ed una

92Vinta concede al fin. ’

Allor Dori sorrise,

E replicò: ‘ Deponi

Le ignobili divise,

96Amabil fanciullin.

Rimetti l’ali al tergo,

Al fianco la farètra,

E nel mio fido albergo

100Seguimi, non temer. ’

Tacque, e a l’amico nume

Dori di sua beltade

Tutta nel pieno lume

104Allor si fe’ veder.

Mirolla, e in un momento

Riprese i suoi sembianti,

E d’ubbidir contento

108Amore un dio tornò;

E le materne forme

Tutte si vider in lei,

Chè più le sue bell’orme

112Abbandonar non può.

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Autor
Carlo Innocenzo Frugoni
Título
Amore mendicante
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-amore-mendicante--carlo-innocenzo-frugoni-b1c576
Cita recomendada
Carlo Innocenzo Frugoni, «Amore mendicante», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-amore-mendicante--carlo-innocenzo-frugoni-b1c576.html

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