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PoetósferaLa BibliotecaAntonio Pucci

Antonio Pucci · Medieval

Amico mio barbier, quando tu meni

italiano

Amico mio barbier, quando tu meni

Al viso altrui così grave il rasoio,

Faresti me’ filare a filatoio

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4Che rader per segare altrui le veni;

Chè quando tu mi radi tanto peni

Che di maninconìa tra man ti muoio;

E par che tu mi metta al tiratoio,

8Tanto piegar mi fai dietro le reni.

Quando radi, però non esser lento;

E per non intaccar, la man provvedi,

11Come facesti a me di sotto il mento.

Deh come tu se’ sciocco, se tu credi

Che a radermi da te più sia contento,

14Se avessi ben la barba in fino a’ piedi.

E, ver come tu vedi,

Che ’n fino a qui guadagno alcun t’ho dato,

17Sonne pentuto; ond’io non ho peccato.

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La Biblioteca

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Autor
Antonio Pucci
Título
Amico mio barbier, quando tu meni
Lengua
italiano
Época
Medieval
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-amico-mio-barbier-quando-tu-meni--antonio-pucci-2c7b1c
Cita recomendada
Antonio Pucci, «Amico mio barbier, quando tu meni», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-amico-mio-barbier-quando-tu-meni--antonio-pucci-2c7b1c.html

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