Ameno è il calle, e di bei fiori adorno,
Che guida all’antro del gran mago Amore.
Spiranvi ogn’or soavità d’odore
Aurette fresche a più d’un fonte intorno.
Ma giunto appena a quel mortal soggiorno,
O volontario, o traviato un cuore,
E la noia vi trova ed il dolore,
E con la noia e col dolor lo scorno.
Lamie, Strigi, Meduse, Arpìe, Megere
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}10Se gli avventano al crine, e in sozzi modi
Lo strazian sì, che forsennato ei pere.
E s’ei non pere, con incanti e nodi
Lo costringono a gir tra l’altre fiere
Ne boschi a ruminar l’empie lor frodi.