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Luigi Mercantini · Romanticismo

Alla memoria di Daniele Manin

italiano

Han sepolto Manin lontano tanto,

E abbiamo a San Michele il campo santo!

Se la gondola mia fosse un vascello,

Andar me ne vorrei sino a Marsiglia;

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Là troverei la sposa di Daniello,

Che dicon che rivuol la sua famiglia;

Ed io vorrei volar come un uccello

Per riportarle il marito e la figlia:

Poi, messo in su la poppa il dolce carco,

10Vorrei tornar la sera al mio San Marco.

Han sepolto Manin lontano tanto,

E abbiamo a San Michele il campo santo!

Povera Emilia, che voleva sì bene

A questo suo bel mar dov’era nata:

15M’han detto che al finir delle sue pene

Ha chiamato Venezia ed è spirata:

S’ella anche morta al suo bel mar riviene,

Io certo la vedria risuscitata,

E certo che gridar la sentiria:

20— Io ti riveggo ancor, Venezia mia. —

Han sepolto Manin lontano tanto,

E abbiamo a San Michele il campo santo!

Ma tu un vascel, mia gondola, non sei,

E non ha che il suo remo il gondoliero:

25Par di menarti in Francia il core avrei,

Ma è sempre su Venezia il giallo e il nero;

E fin che il giallo e il nero è sopra lei,

Non vengono i tre morti al cimitero;

Quando i tre morti là ne andremo a porre,

30Verranno i tre colori in sulla torre.

Han sepolto Manin lontano tanto,

E abbiamo a San Michele il campo santo!

Ecco la scala ed ecco il campo santo;

Aspettami ch’io torno, o mia barchetta:

35Un requie eterna a dir me ne vo intanto

Sull’ossa di mia madre poveretta;

Quando per essa avrò pregato e pianto,

Ricorderò ogni altr’anima diletta:

Ma avrò di nuovo il pianto in su la guancia

40Per quelli tre che son sepolti in Francia.

Han sepolto Manin lontano tanto,

E abbiamo a San Michele il campo santo!

O gente di Venezia, che pregate

Per loro che con voi più non avete,

45Io chiedo a tutti quanti che veniate

Qui dove inginocchiato mi vedete:

L’ossa dei nostri qui fûr sotterrate

Che moriron nel tempo che sapete:

Di ferro e morbo moriron da forti!

50Deh! venite a pregar per questi morti.

Han sepolto Manin lontano tanto,

E abbiamo a San Michele il campo santo!

Vedete là quel fiore di viola?

Là sotto è seppellita una donzella:

55Un giorno entrava in chiesa tutta sola

A pregar per la sua Venezia bella:

Nè detto avea: — Signore, ci consola, —

Che un piombo le ruotò su le cervella!

Alzò la poveretta al ciel le braccia,

Poi cadde giù tra ’l sangue con la faccia.

Han sepolto Manin lontano tanto,

E abbiamo a San Michele il campo santo!

Oh Dio! che mi si turba la memoria,

E non posso più dir quel ch’ho nel core:

È qui ogni croce una pietosa istoria,

L’istoria del martirio e dell’amore:

Di Mestre, e di Marghera è qui la gloria,

Del Ponte alla Laguna è qui ’l valore:

Questo è il luogo più bel del cimiterio,

Qua Rosaroll sta scritto, e là Poerio.

Han sepolto Manin lontano tanto,

E abbiamo a San Michele il campo santo!

Ma intanto giace fuor del suo bel nido

Chi a morir qui con tutti era disposto:

Io ’l veggo ancor da Canareggio al Lido,

Per tutto il veggo e gli siam tutti accosto:

Sento ancora nell’anima il suo grido:

— Resisterà Venezia ad ogni costo; —

Venezia rispondea tutta risorta:

— Ogni viltà convien che qui sia morta. —

Han sepolto Manin lontano tanto,

E abbiamo a San Michele il campo santo!

Se non si può la fossa, almen la croce:

Vi porremo i tre nomi uniti insieme!

Chi fu il primo ad alzar per noi la voce

Non potè dirci le parole estreme:

Chi ci volea salvar dall’ugna atroce

Andò altrove a spirar l’ore supreme:

Ma questa è crudeltà troppa crudele...,

Manin non ha sua croce in San Michele.

Han sepolto Manin lontano tanto,

E abbiamo a San Michele il campo santo!

Perchè un vascel, mia gondola, non sei?

Perchè ha solo il suo remo il gondoliero?

Pur di menarti in Francia il core avrei,

Ma è sempre sulla torre il giallo e il nero;

Ma alfin tu, o giallo e nero, andar ten dei,

E avrà Manin la fossa in cimitero:

Quando noi qui Manin verremo a porre,

Staranno i tre colori in sulla torre.

Han sepolto Manin lontano tanto,

E abbiamo a San Michele il campo santo!

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Autor
Luigi Mercantini
Título
Alla memoria di Daniele Manin
Lengua
italiano
Época
Romanticismo
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-alla-memoria-di-daniele-manin--luigi-mercantini-867db2
Cita recomendada
Luigi Mercantini, «Alla memoria di Daniele Manin», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-alla-memoria-di-daniele-manin--luigi-mercantini-867db2.html

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