Al mio parer, Terriccio non è grave,
ma scarso il tegno ismisuratamente;
e ben cavalca de la man soave,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4quando d’avere utolitá ne sente.
E con tale usa, e vanno insieme ’n nave,
che boce glien’è corsa di mordente;
non so se ’l fa: ma ’l suo si serra a chiave,
8ch’él medesmo, che ’n tórre è si saccente,
non credo che del suo potesse avere;
ché’n questo è fermo il suo intendimento:
11del suo non dare, altrui tórre a podere.
E, se per rima fosse il suo lamento
de’ nuovi danni, che stima d’avere,
14sollazzi n’averemmo il giorno cento.