Ahimè, ch’io sento il suon delle catene,
E fischiar odo la tempesta atroce
De’ feri colpi, e la sanguigna Croce
Alzarsi, ove Gesù languisce e sviene!
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Ahimè, che il cor mi manca, e non sostiene
Così nuovo spettacolo feroce!
O frena il suon di sì pietosa voce,
Od ella alquanto di sue forze affrene.
Ma qual dolcezza a poco a poco io sento
10Nascermi in petto, ch’ogni duol discaccia,
E di pace mi colma e di contento!
Duro mio cor, perchè pregar, ch’ei taccia?
Se col duolo ti guida al pentimento,
Parli, finchè ti rompa e ti disfaccia.