Ah! crudele Fanciul, che allegro in vista,
Placido, e mansueto ti dipigni,
E con dolci allettando atti benigni
Celi sotto un bel volto anima trista;
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Se acerba doglia è al tuo diletto mista
Se ridi all’altrui pianto ovver t’insegni,
Se son gl’inganni tuoi famosi e insigni,
Perchè il tuo nome tanta fede acquista,
Che qual Nume t’adora almo e presente,
10E a te ricorre, e a te concara i cuori,
E te fa suo Signor la vana gente?
Chi Amor ti disse era del senno fuori;
Dovea dirti anzi error di nostra mente,
E’l più fiero di tutti altri furori.