S’io fosse quelli che d’amor fu degno,
del qual non trovo sol che rimembranza,
e la donna tenesse altra sembianza,
4assai mi piaceria sì fatto legno.
E tu, che se’ de l’amoroso regno
là onde di merzé nasce speranza,
riguarda se ’l mio spirito ha pesanza,
8ch’un prest’arcier di lui ha fatto segno,
e tragge l’arco che li tese Amore,
sì lietamente, che la sua persona
11par che di gioco porti signoria.
Or odi maraviglia ch’el disia:
lo spirito fedito li perdona,
14vedendo che li strugge il suo valore.