Ballata, io vo’ che tu ritruovi Amore,
E con lui vadi a Madonna davanti,
Sì che la scusa mia, la qual tu canti,
Ragioni poi con lei lo mio Signore.
Tu vai, Ballata, sì cortesemente,
Che, senza compagnia,
Dovresti avere in tutte parti ardire:
Ma, se tu vuogli andar securamente,
Ritruova l’Amor pria;
Chè forse non è buon sanza lui gire:
Però che quella, che ti debbe udire,
Se, com’io credo, è invêr di me adirata,
E tu di lui non fussi accompagnata,
Leggieramente ti farìa disnore.
Con dolce suono, quando se’ con lui,
Comincia este parole
Appresso ch’averai chiesta pietate:
Madonna, quegli che mi manda a vui,
Quando vi piaccia, vuole,
Se egli ha scusa, che la m’intendiate.
Amore è quei, che per vostra beltate
Lo face, come vuol, vista cangiare:
Dunque, perchè gli fece altra guardare
Pensatel voi, dacch’e’ non mutò ’l core.
Dille: Madonna, lo suo cuore è stato
Con sì fermata fede,
Ch’a voi servir l’ha pronto ogni pensero:
Tosto fu vostro, e mai non s’è smagato.
Se ella non ti crede,
Di’ che ’n domandi Amor, che sa lo vero:
Ed alla fin le fa umil preghiero,
Lo perdonare se le fosse a noia,
Che mi comandi per messo ch’i’ moia;
E vedrassi ubidir bon servidore.
E di’ a colui ch’è d’ogni pietà chiave,
Avanti che sdonnei,
Che le sappia contar mia ragion buona:
Per grazia della mia nota soave
Riman tu qui con lei,
E del tuo servo, ciò che vuol, ragiona;
E s’ella per tuo priego gli perdona,
Fa’ che gli annunzi in bel sembiante pace.
Gentil Ballata mia, quando ti piace,
Muovi in quel punto, che tu n’aggi onore.