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PoetósferaLa BibliotecaUgo Foscolo

Ugo Foscolo · Romanticismo

A Zacinto

italiano · soneto · Italiana

Nè più mai toccherò le sacre sponde
    Ove il mio corpo fanciulletto giacque,
    Zacinto mia, che te specchi nell’onde
     Del greco mar, da cui vergine nacque
Venere, e fea quelle isole feconde
    Col suo primo sorriso, onde non tacque
    Le tue limpide nubi e le tue fronde
    L’inclito verso di Colui che l’acque
Cantò fatali, ed il diverso esiglio
    Per cui bello di fama e di sventura
    Baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.
Tu non altro che il canto avrai del figlio,
    O materna mia terra; a noi prescrisse
    Il fato illacrimata sepoltura.

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Autor
Ugo Foscolo (1778–1827) · Wikidata Q166234
Título
A Zacinto
Lengua
italiano
Época
Romanticismo
Nacionalidad
Italiana
Forma
soneto
Sala
La Biblioteca
Identificador
a-zacinto--foscolo
Cita recomendada
Ugo Foscolo, «A Zacinto», Poetósfera, poetosfera.com/p/a-zacinto--foscolo.html

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