A ciascun’alma presa e gentil core,
Nel cui cospetto viene il dir presente,
A ciò che mi riscrivan suo parvente,
Salute in lor signor, cioè Amore.
Già eran quasi ch’atterzate l’ore
Del tempo ch’ogni stella n’è lucente,
Quando m’apparve Amor subitamente,
Cui essenza membrar mi dà orrore.
Allegro mi sembrava Amor, tenendo
Mio core in mano, e nelle braccia avea
Madonna, involta in un drappo, dormendo.
Poi la svegliava, e d’esto core ardendo
Lei paventosa umilmente pascea:
Appresso gir lo ne vedea piangendo.