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Francesco Petrarca · Medieval

Rimansi a dietro il sestodecimo anno

italiano · soneto

Rimansi a dietro il sestodecimo anno
de’ miei sospiri, et io trapasso inanzi
verso l’extremo; et parmi che pur dianzi
fosse ’l principio di cotanto affanno.

L’amar m’è dolce, et util il mio danno,
e ’l viver grave; et prego ch’egli avanzi
l’empia Fortuna, et temo no chiuda anzi
Morte i begli occhi che parlar mi fanno.

Or qui son, lasso, et voglio esser altrove;
et vorrei piú volere, et piú non voglio;
et per piú non poter fo quant’io posso;

e d’antichi desir’ lagrime nove
provan com’io son pur quel ch’i’ mi soglio,
né per mille rivolte anchor son mosso.

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Autor
Francesco Petrarca (1304–1374) · Wikidata Q1401
Título
Rimansi a dietro il sestodecimo anno
Lengua
italiano
Época
Medieval
Forma
soneto
Fuente
it.wikisource Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta)
Sala
La Biblioteca
Identificador
rimansi-a-dietro-il-sestodecimo-anno--petrarca
Cita recomendada
Francesco Petrarca, «Rimansi a dietro il sestodecimo anno», Poetósfera, poetosfera.com/p/rimansi-a-dietro-il-sestodecimo-anno--petrarca.html

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