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Dante Alighieri · Medieval

LV - Dante, un sospiro messaggier del core

italiano · soneto

Dante, un sospiro messaggier del core

subitamente m’assalì in dormendo,

e io mi disvegliai allor temendo

4ched e’ non fosse in compagnia d’Amore.

Poi mi girai, e vidi il servitore

di monna Lagia, che venia dicendo:

"Aiutami, Pietà!"; sì che piangendo

8i’ presi di Merzé tanto valore,

ch’i’ giunsi Amore, ch’affilava i dardi.

Allor lo domandai del suo tormento;

11ed elli mi rispuose in questa guisa:

"Dì al servente che la donna è prisa,

e tengola per far suo piacimento;

14e se nol crede, dì ch’a li occhi guardi".

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Autor
Dante Alighieri (1265–1321) · Wikidata Q1067
Título
LV - Dante, un sospiro messaggier del core
Lengua
italiano
Época
Medieval
Forma
soneto
Fuente
it.wikisource Rime (Dante)
Sala
La Biblioteca
Identificador
lv-dante-un-sospiro-messaggier-del-core--alighieri
Cita recomendada
Dante Alighieri, «LV - Dante, un sospiro messaggier del core», Poetósfera, poetosfera.com/p/lv-dante-un-sospiro-messaggier-del-core--alighieri.html

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