Beltà di donna di piagente core,
e cavalieri armati che sian genti,
cantar d’augelli, e ragionar d’amore,
adorni legni in mar forte correnti,
aire sereno quand’appar l’albore,
e bianca neve scender senza venti,
rivera d’acqua, e prato d’ogni fiore,
oro, argento, azzurro in ornamenti,
passa la gran beltate e la piagenza
de la mia donna e ’l suo gentil coraggio
sì, che rassembra vile a chi ciò sguarda.
E tanto è più d’ogn’altra canoscenza
quanto lo cielo de la terra è maggio.
A simil di natura ben non tarda.